Portierato di Comunità
Case di Quartiere della Città di Brindisi
Dalle Case di Quartiere a una rete diffusa di orientamento e prossimità per la città. Un servizio per ascoltare le domande delle persone, rendere accessibili informazioni affidabili e orientare verso servizi e opportunità.
UN PUNTO DI RIFERIMENTO VICINO ALLE PERSONE
Il Portierato di Comunità è il servizio cittadino di prossimità che il Comune di Brindisi sta costruendo attraverso la rete delle Case di Quartiere.
Accoglie le domande delle persone, facilita l’accesso a informazioni affidabili, orienta verso servizi e opportunità e mette in relazione risorse e comunità.
Le domande raccolte contribuiranno anche a restituire all’Amministrazione una lettura aggiornata dei bisogni che emergono nei diversi territori.
Le persone entrano nelle Case di Quartiere per partecipare alle attività, ma anche per chiedere informazioni:
- Come posso iscrivere mio figlio all’asilo?
- Quali monumenti posso visitare oggi?
- Ci sono attività per bambini questo pomeriggio?
- Dove posso trovare informazioni su un bando o un’opportunità di lavoro?
- Cosa succede questo fine settimana in città?
Domande diverse, accomunate dallo stesso bisogno: sapere a chi rivolgersi.
A Brindisi, l’assenza delle circoscrizioni, la difficoltà di definire confini netti tra alcuni quartieri e la frammentazione dei punti di accesso alle informazioni rendono particolarmente importante la presenza di presìdi territoriali riconoscibili.
Le Case di Quartiere sono una rete di spazi sociali e culturali tra centro e periferie, gestiti da organizzazioni del Terzo Settore e dedicati a educazione, cultura, sport, formazione, turismo lento, accompagnamento all’impresa e attività sociali. Il Portierato nasce per rafforzarne la funzione di prossimità.
PERCHÉ NASCE IL PORTIERATO

Il portiere di comunità ascolta, informa, orienta e connette. Aiuta la persona a individuare il servizio, il soggetto o l’opportunità più adeguata, senza sostituire gli uffici comunali, i servizi sociali, gli sportelli specialistici o gli operatori turistici.
LE CINQUE FUNZIONI DEL PORTIERATO
ASCOLTARE
Offrire un primo punto di contatto, comprendere la domanda della persona e raccogliere i bisogni emergenti nelle comunità.
INFORMARE
Rendere accessibili informazioni aggiornate su servizi pubblici e territoriali, opportunità formative e lavorative, attività culturali, educative, sociali e sportive, eventi e possibilità di partecipazione.
ORIENTARE E ACCOMPAGNARE
Aiutare la persona a individuare il servizio o il soggetto competente e, quando necessario, facilitarne il contatto, senza sostituirsi alle funzioni specialistiche.
CONNETTERE E ATTIVARE
Mettere in relazione persone, organizzazioni, opportunità e risorse del territorio, favorendo partecipazione, mutualismo e costruzione di reti di comunità.
OSSERVARE
Leggere in forma aggregata le domande ricevute nelle Case di Quartiere: quali informazioni sono difficili da trovare, quali servizi sono più richiesti e quali bisogni emergono nei diversi territori. Una conoscenza utile alla programmazione pubblica.

UN SERVIZIO COSTRUITO INSIEME
Il Portierato mette in relazione soggetti, informazioni e competenze differenti. Per questo il Comune ha scelto di costruirne progressivamente il modello attraverso un percorso di ascolto, co-programmazione, formazione e sperimentazione, coinvolgendo le Case di Quartiere e gli altri attori territoriali.
L’ASCOLTO DEI BISOGNI
Le organizzazioni che gestiscono le Case di Quartiere raccolgono quotidianamente richieste, domande e bisogni dei cittadini.
Questa esperienza costituisce il punto di partenza per individuare le funzioni che il servizio di prossimità dovrà svolgere.
LA CO-PROGRAMMAZIONE
Luglio–settembre 2026
Incontri previsti: 2, 9 e 23 settembre
Il percorso prende avvio con l’Avviso di co-programmazione di luglio e coinvolge Comune, Case di Quartiere e altri attori territoriali.
L’obiettivo è trasformare i bisogni e le esperienze raccolti sul campo in una prima architettura condivisa del servizio, individuando obiettivi, funzioni, integrazioni e priorità del futuro Portierato.
Il confronto riguarda la lettura comune dei bisogni e la definizione del modello, non la progettazione della gestione di uno specifico affidamento.
LA SUMMER SCHOOL
11–19 settembre 2026
Dal «cosa» al «come»
La Summer School approfondisce come far funzionare il servizio, sviluppando la prima architettura attraverso tre dimensioni complementari.
Governance
Chi produce, valida e aggiorna le informazioni; come dialogano Comune, Case di Quartiere e altri soggetti.
Comunicazione
Come rendere il servizio riconoscibile, accessibile e comprensibile, con un’identità comune declinata nelle singole Case.
Tecnologia
Quali informazioni strutturare, quali fonti utilizzare e come aggiornarle.
A supporto del Portierato sarà progettata un’infrastruttura digitale condivisa tra le Case di Quartiere, capace di organizzare e rendere facilmente consultabili informazioni verificate su servizi e opportunità del territorio.
Il percorso approfondisce anche le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, come la ricerca semantica e l’assistenza conversazionale, mantenendo centrale il ruolo dell’operatore e garantendo qualità delle fonti, aggiornamento delle informazioni e tutela dei dati personali.
DAL MODELLO ALL’ATTIVAZIONE
Gli esiti della co-programmazione e della Summer School confluiranno in due strumenti distinti e complementari.
DOCUMENTO STRATEGICO
Definisce il modello
- Che cos’è il Portierato.
- A chi si rivolge.
- Quali funzioni svolge.
- Come è organizzato.
- Come dialoga con la città.
CAPITOLATO
Definisce il servizio
- Quali prestazioni devono essere garantite.
- Con quali operatori.
- Con quali tempi e strumenti.
- Secondo quali standard.
- Come vengono monitorate.
Su questa base potrà essere disciplinata l’attivazione del servizio nelle Case di Quartiere, valorizzando il ruolo degli enti gestori, già radicati nei territori e quotidianamente in relazione con le rispettive comunità.
UN UNICO SERVIZIO, UNA RETE DI LUOGHI
Il Portierato è pensato come un unico servizio cittadino, distribuito attraverso la rete delle Case di Quartiere. Ogni Casa mantiene le proprie caratteristiche e il legame con la propria comunità, all’interno di un modello condiviso.
In ogni presidio il cittadino dovrà trovare:
- Un livello minimo comune di servizio.
- Informazioni provenienti da fonti qualificate, validate e aggiornate secondo responsabilità e procedure definite.
- Operatori adeguatamente formati.
- Modalità omogenee di orientamento e un’identità riconoscibile.
- La possibilità di essere indirizzato anche verso un’altra Casa o un altro servizio.
Il Portierato diventerà così una nuova funzione delle Case di Quartiere: un’infrastruttura umana e digitale che avvicina informazioni, servizi e opportunità alle persone e aiuta l’Amministrazione a conoscere meglio le domande dei territori.
Una domanda può entrare da qualunque Casa di Quartiere:
la rete deve accompagnare la persona verso la risposta giusta.

